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sabato 3 dicembre 2011

DOVE SEMBRA SBAGLIARE IL GOVERNO MONTI


Per iniziare vorrei salutare chi mi legge e chiedere scusa se ormai da sette giorni non posto alcun articolo.
Purtroppo in questa settimana sono stato impegnato per lavoro all’estero e non ho trovato il tempo di scrivere.
Inoltre stavo aspettando le misure del nuovo governo per poter commentare con voi i provvedimenti che verranno decisi.
Sulla stampa di oggi sono uscite delle “fondate” indiscrezioni ed allora eccomi con i commenti.

Premetto che quanto scrivo è assolutamente influenzato dalla lettura dei giornali odierni e che quindi sono disposto a fare pubblica ammenda su eventuali giudizi che venissero smentiti da provvedimenti diversi.

Tutto ciò stabilito trovo che l’insieme dei provvedimenti “pur dovuti” non vada nella giusta direzione.
Sapete bene quanto io abbia appoggiato dall’inizio questo governo arrivando a sostenerlo anche su una pagina del corriere ed allora credo di potermi permettere delle critiche all’impianto della manovra ove questa non vada a risolvere i problemi ma solo a tamponare le necessità quotidiane.

So che tutto quanto in proposta è influenzato dall’urgenza ma credo che se si vorrà veramente cambiare occorra passare dalla fase della fretta a quella della programmazione.

Partiamo dai problemi:

Credibilità sistema Italia;
Livello insostenibile del debito;
Rispetto verso richieste BCE.

L’attuale Governo ha cercato sin dall’inizio di recuperare credibilità agli occhi del mondo esterno e posso senz’altro affermare che quanto sinora fatto è andato nella dovuta direzione.
Per risolvere il secondo punto invece non si è ancora fatto niente e la cosa più preoccupante è che non se ne è nemmeno parlato.
Si è cercato in adempimento al terzo punto di rincorrere il pareggio di bilancio per adempiere alle richieste dell’Europa.

Allora mi direte: dove sta lo sbaglio.

Occorre per prima cosa ricercare le cause che hanno causato la crescita dell’indebitamento in questi ultimi trent’anni per poterle rimuovere e far si che il problema del deficit non si presenti in futuro.

Penso sia chiaro a tutti che le piaghe più importanti su cui mettere il dito siano :

Costi della politica;

Corruzione ;

Evasione fiscale.

La prima voce non è assolutamente importante in termini assoluti in quanto qualsiasi taglio anche importante non permetterebbe di raggiungere un livello annuo di 5/MD di euro.
Però è proprio da questo punto che si deve partire perché ritengo che non si possa chiedere nessun sacrificio alla nazione se prima chi ci governa non da il buon esempio.

Riguardo alla corruzione occorre riprendere i dati forniti dalla Corte dei Conti:
ebbene si segnala che l’ammontare globale della stessa ha superato il 5% del Pil Italiano.
Voglio ricordare che la corruzione è un furto ai danni dell’azienda Italia perché causa maggiori costi per la nazione per importi almeno doppi rispetto al suo ammontare.
Quante gare d’appalto, ad esempio, non vengono aggiudicate al miglior offerente ma vengono invece assegnate a chi ha combinato meglio le cose . . . . e non voglio andare oltre.

Sull’evasione fiscale si è già molto scritto e non voglio aggiungere altro se non ricordare che in Italia si evadono oltre 100/MD di tasse all’anno.
Anche questo è un furto ma questa volta il primo danneggiato non è lo stato ma è l’insieme dei cittadini onesti.
Quante ditte serie perdono gli appalti perché poste in competizione con aziende che invece non rispettano le regole?
Quanti cittadini onesti si vedono umiliati nei loro diritti da chi invece fa il furbo?
Vi annoio con due esempi personali:

Nel 1974 vinsi una borsa di studio “all’epoca 150.000 lire; mio padre era un semplice impiegato postale e guadagnava l’equivalente di odierni 1.200 euro mensili, mia mamma era una casalinga e aiutava mio padre nella coltivazione di circa 1,5 ettari di terra.
Dimenticavo eravamo in quattro figli. Ebbene dopo il primo anno la borsa di studio mi venne revocata perché il reddito della mia famiglia era troppo elevato.

Nel 1979 dopo il diploma mi iscrissi all’Università di Trieste e vivendo ad oltre 100 Km da tale città cercai di entrare alla casa dello studente; Domanda scartata anche questa volta perché il reddito della mia famiglia era sempre troppo alto.

Non posso pensare che chi guadagna 1200 euro con quattro figli possa essere considerato ricco ma diventa tale se una fascia di popolazione evade totalmente le tasse.

Anche questi sono i danni che si subisce con l’evasione ed è per questo che va combattuta con ogni mezzo.

Ritorno allora ai provvedimenti del governo Monti e trovo che:

Costi per la politica :
al lavoro.

Corruzione: Nessun accenno a limitare il fenomeno.

Evasione fiscale: Si parla al momento solo di una riduzione dell’uso del contante a 500 euro.

Nel complesso con questa manovra si va ancora una volta ad incidere sulle tasse facendo pagare chi già sta pagando.
Si riducono le pensioni e va bene.

Provvedimenti zero, si accenna a riduzione dei vitalizi ma le lobby sono già

Si aumentano le aliquote irpef e va ancora bene (si sa occorre che tutti aiutiamo l’Italia).
Non vi è ancora però traccia di quanto ho richiesto prima.
Si comincia finalmente a parlare di colpire il lusso (tassa sulle imbarcazioni) ma vi chiedo è un provvedimento simbolico o di sostanza.
Per finire l’analisi parliamo della reintroduzione dell’Ici; ritengo il provvedimento corretto in quanto da tempo sostengo che chi ha accumulato grossi patrimoni soprattutto con l’evasione debba pagare ma però è l’uso dello strumento che va modificato.
Mi fermo qua ma oggi stesso vi posterò un altro articolo con il quale cercherò di spiegare meglio i numeri della finanza Italiana e confrontare le mie proposte con quanto sta attuando L’attuale governo.
Cordiali saluti.

PERCHE' SERVE UNA PATRIMONIALE

Nel post precedente ho frettolosamente discusso su quanto sta proponendo l’attuale governo per affrontare l’attuale momento economico.
È ormai conclamato che le economie del mondo occidentale stanno velocemente rallentando al punto che ormai è quasi certa la ricaduta in recessione di una parte dell’Europa Italia compresa.
Recessione significa minor ricchezza per tutti, minor lavoro, minori tasse incassate per conseguenza dallo stato e infine maggior rischio di default degli stati più indebitati.
Gli attuali livelli di debito erano sostenibili solo in presenza di incrementi del PIL delle singole nazioni; dopo il 2008 ci si è accorti che il vento era cambiato e che è diventato più difficile far crescere le economie.
Si è iniziato a mettere in dubbio la solidità degli stati e questo ha comportato che gli investitori mondiali smettessero di prestare i propri soldi alle nazioni più in difficoltà.
Da questo momento è esplosa la “ CRISI FINANZIARIA” che oggi tanto ci spaventa e che al momento costringe l‘Italia a pagare Tassi sempre più elevati per finanziare il proprio debito.
Le banche inoltre non riescono più a raccogliere denaro sui mercati e devono per conseguenza interrompere i finanziamenti verso le imprese.
Il Mix è devastante:
Meno denaro e tassi di finanziamento più alti = Recessione – fallimenti aziende – disoccupazione in crescita e . . . . . .
Le conseguenze finali potrebbero essere devastanti “vds filmato trasmesso durante la trasmissione Piazza pulita su La 7 giovedì scorso”.
Come interrompere la spirale.
Riprendo il post precedente per partire da quanto ha fatto il Governo Monti.
I primi provvedimenti hanno cercato di tamponare i buchi e si è utilizzata ancora una volta la leva fiscale.
Prima di procedere con le proposte vorrei fornirvi un dettaglio di sintesi del bilancio Italiano:

TOTALE USCITE 2011 - 800/MD Euro
Di cui
Stipendi e contributi - 171/MD
Spesa per pensioni - 244/MD
Altre prestazioni sociale - 61/MD
Consumi intermedi - 137/MD
Altre spese correnti - 62/MD
Interessi - 77/MD
Spese in conto capitale - 48/MD

TOTALE ENTRATE - 738/MD
Di cui
Imposte dirette - 230/MD
Imposte indirette - 225/MD
Contributi sociali - 218/MD
Altre entrate correnti - 65/MD

DISAVANZO - 62/MD

PIL NOMINALE - 1582/MD


Dall’agosto scorso ci siamo impegnati a portare in pareggio il bilancio a partire dal 2013 e le manovre sinora effettuate hanno agito più sul lato delle entrate che sul fronte della spesa.
Occorre sottolineare che l’incidenza della spesa pubblica è incrementata di oltre 6 punti negli ultimi venti anni e viene subito da chiedersi dove siano stati spesi questi soldi visto che i servizi forniti al cittadino sono purtroppo nel frattempo peggiorati.
Dobbiamo poi pensare che l’attuale tensione finanziaria costringerà l’Italia a pagare a partire dal 2015 oltre 50/MD in più di interessi .
Dobbiamo continuare ad inseguire il pareggio con aumenti delle tasse?
Io credo di no perché la pressione fiscale già oggi al netto dell’evasione supera il 50%.
Qualsiasi aumento di imposte e tasse deprime l’economia ed è recessivo.
L’aumento delle aliquote irpef è depressivo e punitivo nei confronti di chi paga tutte le tasse.
L’aumento delle aliquote Iva deprime i consumi e genera inflazione.
A mio avviso occorre contenere la spesa sul fronte delle entrate andare a colpire l’evasione ed i patrimoni accumulati con la stessa.
Come fare?
Passo alle proposte.

Nel post precedente ho parlato di costi della politica e di corruzione; ebbene io penso che la dilatazione della spesa corrente vada cercata qui ed è perciò importante agire subito su questi due fronti.
Prima ho parlato di risparmi per almeno 5/MD sul fronte dei costi della politica ed ho quantificato in almeno 75/MD il costo della corruzione / mala politica.
E’ mala politica anche assumere dipendenti pubblici in numero eccessivo e non credo di sbagliare quando affermo che almeno il 10% dei dipendenti pubblici siano in eccesso.
Riducendo i costi della politica, contrastando la corruzione ed mettendo in efficienza la macchina pubblica potremmo ottenere risparmi per almeno 3 punti di PIL e cioè 45/MD.
Sul fronte delle entrate occorre invece indirizzare tutti gli sforzi sul recupero dell’evasione fiscale incrementando le misure in grado di contrastarla “abbassamento soglia contante a 500 euro, nuovo redditometro e maggior coinvolgimento anche forzoso degli enti locali nella segnalazione degli evasori.
Tutto questo potrebbe far emergere almeno il 30% dell’evasione stimata e pertanto otterremmo su questo fronte altri 30/MD.
Da ultimo occorre ridurre gli oneri finanziari portando il loro ammontare tendenziale dai 125/MD del 2015 ad una cifra vicina a quella odierna cioè 70/MD.
Come fare?
Il costo totale pagato dall’Italia risente dello stock accumulato ed è in funzione dei tassi pagati.
Occorre ridurre l’ammontare del debito e di conseguenza pagare tassi meno onerosi.
Il solo strumento in grado di fare questo è la patrimoniale.
Cos’è una Patrimoniale:

Imposta che colpisce i patrimoni quindi colpisce chi detiene beni mobiliari o immobiliari.
L’individuazione dei beni è abbastanza facile ma resta più difficile l’applicazione dell’imposta perché dobbiamo distinguere fra i patrimoni accumulati da chi ha Già pagato rispetto a quelli frutto di evasione o corruzione.
La Patrimoniale è una tassa ingiusta se applicata sui beni detenuti dai contribuenti onesti perché finirebbe per far pagare due volte le stese persone.
E’ al contrario una tassa etica se colpisce i patrimoni frutto di evasione o corruzione.
Dedicherò l’intero prossimo post alla spiegazione della mia idea perché il dettaglio è abbastanza complicato. Per oggi vi chiedo di fidarvi quando vi dico che con questo strumento potremmo ridurre gli oneri finanziari tendenziali a 70/MD.
Ricapitolando:

Lo sforzo del governo deve portare a riduzioni sul fronte della spesa improduttiva per 45/MD e a recuperi di imposta per 30/MD. Otteniamo pertanto un recupero totale di oltre 75/MD pari al 10% del bilancio pubblico.
Tale importo permetterebbe da un lato di non applicare la parte odiosa delle misure oggi pensate (aumento aliquote Irpef e Iva) e di far residuare somme molto importanti da destinare allo sviluppo.
La spirale maggiori costi = maggiore tasse è depressiva e va evitata; con questi provvedimenti andremmo invece ad incidere sulla spesa improduttiva e a colpire gli evasori e pertanto gli effetti depressivi sarebbero minori. Inoltre la manovra diventerebbe equa e sostenibile perché trasferirebbe risorse a favore dello sviluppo e si sa maggior sviluppo = maggiore PIL = maggiori entrate per lo stato e perciò minori problemi di bilancio.

Considerazioni finali:

Fra le misure elencate oggi sui giornali non trovo corretto l’aumento dell’Irpef e dell’Iva.
Dispiace dirlo ma è corretta la parte relativa all’allungamento del periodo di anzianità necessario per godere della pensione in quanto le aspettative di vita sono cambiate.
Va per finire rimodulata tutta la parte che va a colpire il lusso ed i patrimoni trasformando tutto quanto in proposta in quella patrimoniale che domani vi spiegherò.
Come ho scritto prima dobbiamo PRETENDERE Che vengano approvati quei provvedimenti che ho sopra elencato per contenere le spese e recuperare l’evasione.
Un saluto a tutti.

martedì 22 novembre 2011

La situazione attuale dei mercati

Ancora un saluto a tutti.

Purtroppo la situazione dei mercati resta grave e complici le tensioni sul debito degli Stati Uniti (incapacità di trovare un accordo fra Repubblicani e Democratici), sulla Francia (con il rischio della perdita della tripla A) e sull’Austria per l’esposizione delle banche della stessa sui mercati dell’Est.
I valori dei CDS (Credit Default Swap) su queste nazioni restano alti e gli spread sul Bund sono ormai preoccupanti.

Mi sembra che i politici europei brancolino nel buio e non riescano a trovare il bandolo della matassa.

E’ evidente che la situazione attuale è un qualcosa di mai sperimentato negli ultimi cinquant’anni e perciò essendo sconosciuta la malattia non si sono ancora trovati gli antidoti giusti.

C’e’ poi grande confusione: da un lato i pessimisti che soffiano sul fuoco delle disgrazie per poter comparire in prima fila e poter dire io c’ero e io l’avevo predetto.
Ci sono poi gli ingenui che credono che con terapie vecchie si possano affrontare e debellare gli odierni problemi.

Ecco allora che i politici annaspano fra  una soluzione e l’altra perdendo tempo prezioso e creando confusione sui mercati.

Mercati ormai dominati dalla speculazione ribassista.
Coloro che scommettono sul fallimento dell’Europa,  per guadagnare al momento della deflagrazione, hanno vita ben facile vista la modestia degli avversari sul campo.

Ecco quindi che sul mercato economico registriamo la presenza di due avversari della crescita:
Il primo dato dalla situazione contingente che è senza dubbio difficile e che registra un progressivo rallentamento di consumi e ordini. E’ evidente poi che quando si sparge il pessimismo ognuno di noi rallenta i movimenti per non sbagliare e di conseguenza come in autostrada quando il primo frena, il quinto tampona.

Secondariamente la pessima gestione di questo tipo di crisi ha smascherato i vari stati sul problema del debito e di conseguenza, con il venir meno della fiducia (fase abilmente pilotata dalle agenzie di Rating) si è registrato l’innalzamento del valore dei CDS e quindi degli spread e dei tassi di interesse.
Assistiamo allora ad una difficoltà di rifinanziamento del debito di alcuni stati come conseguenza delle operazioni di raccolta delle banche di questi stessi stati.

Raccolta difficile e alti tassi hanno per conseguenza il Credit Crunch (restringimento del credito da parte del sistema bancario) o nell’ipotesi migliore l’aumento degli oneri finanziari per le aziende.
Registro un incremento sui mercati degli spread di oltre 400 basic points con punte anche di 600.

Non sono un economista ma ritengo che tutto questo sia ampiamente recessivo.
Se poi vi è recessione il PIL nominale scende e di conseguenza anche senza deficit di bilancio il rapporto deficit PIL peggiora ancora chiamando ulteriori disgrazie.
Occorre intervenire subito per spegnere l’incendio e questo si può ottenere solo riducendo subito e di molto il debito pubblico.

Sostengo e appoggio questo Governo ma ho l’impressione che le prime iniziative siano volte a rincorrere il pareggio con ulteriori tasse e non a cercare di  ridurre il debito.

I primi  provvedimenti di cui si parla rischiano di essere  ancora recessivi ed assolutamente inefficaci.
Continuo a ribadire l’utilità di una patrimoniale strutturata ed importante, capace di soffocare l’incendio e di conseguenza ridurre gli oneri finanziari.

Sto cercando un contatto a livello politico per poter spiegare la mia idea che a breve illustrerò in questo spazio.


Un saluto a tutti.

Articolo Messaggero Veneto

Un saluto a tutti.

Ho aspettato due giorni per postare le mie sensazioni dopo l’articolo di domenica.

Devo essere sincero, ho ricevuto in risposta circa 200 e-mail ed una cinquantina fra sms e telefonate di conoscenti.

Mi aspettavo molti più contatti, ma la cosa che più mi ha sorpreso è stata la totale assonanza fra il mio pensiero e le e-mail ricevute.

Solo una e-mail di protesta, credo da parte di un elettore della Lega, e due e-mail che mi accusavano di protagonismo / ingenuità.

Scopro con molto piacere che gran parte delle persone si è completamente ritrovata in queste idee ed è molto bello poter  rialimentare la fiamma della speranza e dell’orgoglio di nazione.

Ho avuto un buon riscontro con due articoli comparsi su quotidiani locali, ne allego uno.

Inoltre c’è stata un'intervista su una televisione locale (Telefriuli) trasmessa nel telegiornale della sera.
A breve sarà visionabile su Youtube.

Ad oggi invece non ho avuto alcun riscontro da parte di politici.

Capisco che sia meglio far scivolare le notizie piuttosto che contrastarle ma talvolta bisognerebbe avere il coraggio di farsi sentire.
Si sa come dice il Manzoni “ il coraggio . . . . .”

Ho saputo che l’intervento è stato tacciato di partigianeria e mi è già stata attribuita una connotazione politica. Come sempre si etichettano le persone invece di ascoltarle.

Spero che un po’ alla volta qualche cosa cambi...


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