martedì 20 novembre 2012

ANCHE LA FRANCIA ENTRA NEI PIIGS

L'altro giorno in occasione dell'ultimo post ero stato facile profeta.
E' di oggi la notizia  direi di per se' scontata del declassamento della Francia.
Il governo francese si è subito preoccupato di scaricare le responsabilità sul precedente esecutivo
affermando nel contempo che le misure adeguate sono già state messe in campo.
E' vero sul fronte della crescita la Francia ha adottato quei provvedimenti (per ridurre il cuneo fiscale)che qui in Italia tanto si tarda a decidere.
Purtuttavia la situazione Europea sta lentamente scivolando e al momento non vedo soluzioni capaci di invertire la rotta; certo con provvedimenti adeguati i governi potrebbero quanto meno rallentare gli effetti della crisi  e fermare il declino andando a riallocare meglio le risorse ad oggi mal impiegate ma si sa ,ovunque ,le sacche di resistenza al cambiamento sono molto forti.
Nessuno vuol cedere niente in termini di diritti acquisiti e ci si stupisce persino se qualcuno si sogna di metterli in discussione.
Il mondo oggi e l'Italia in particolare è pieno di conflitti di interesse e di classe che impediscono di prendere le giuste decisioni e mi sa che a furia di rinviare le scelte si finirà come la Costa Concordia sugli scogli.
A proposito di diritti acquisiti mi tocca oggi parlare del caso Sicilia:
Il neo eletto Crocetta ha segnalato la scandalosa presenza in regione di 21 addetti stampa e si è detto intenzionato a ridurne il numero; sull'argomento l'ottimo Milan a radio 24 ha intervistato  un sindacalista dei giornalisti è  costui ha cercato di  difendere l'indifendibile affermando che con ciò si andavano a ledere i diritti acquisiti.
Ma dico io quali diritti acquisiti?
Persone assunte senza concorso li come altrove forse fino ad oggi hanno goduto di privilegi acquisiti ed è moralmente giusto dire BASTA. Non possiamo più permetterci regali a nessuno.
Segnalo poi l'articolo di fondo sul Corriere della Sera di Sartori; analisi come sempre amara e puntuale e alla quale vi rimando. Permettetemi però di dire che le sue conclusioni sono le mie e cioè. . . .
Attenzione ai disordini sociali perchè fra poco potrebbe iniziare il peggio.
Quando la gente non ha più da mangiare allora. . . . .
Da ultimo sempre sul Corriere di oggi pag. 9 una triste analisi della situazione cui versano le banche italiane.
Non è di oggi ma il fenomeno sta crescendo e parliamo della difficoltà degli istituti a fare raccolta e per conseguenza a concedere impieghi.
Il credit crunch di cui io parlavo lo scorso anno sta esplodendo.
Sino a quando la BCE riuscirà a tamponare il fenomeno.
Chissa???????
Siam messi sempre meglio.

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